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Susan Boyle, l'orchetto con la voce da sirena PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudia Ianniello   
venerdì 24 aprile 2009
 Tutto il pubblico di Britain’s got talent (una specie di X Factor britannico) sghignazzava all’ingresso sul palco di Susan Boyle: disoccupata scozzese di 47 anni (quasi 48) portati malissimo, capelli brizzolati, doppio mento, impacciata, mai stata baciata, sacrestana vestita come un divano e con unico convivente maschile da dieci anni: il suo gatto. Alla domanda ”Qual è il tuo sogno?”, Susan risponde con tranquillità: “Diventare una cantante professionista”. Che importa se è troppo tardi, l’occasione è arrivata adesso e la speranza non muore mai. 

Anche l’occhio, però, vuole la sua parte, e Susan si accinge a cantare “I dreamed a dream”, brano tratto dal musical “Les Miserables”, con i tre giudici pronti a scartare quello che è già uno “scarto” di natura, che ha la pretesa di voler diventare famosa come Elaine Page (storica stella del musical). Pronti e via, parte la base tra le risatine di tutti in attesa che Susan cominci a cantare. E Susan canta. Canta con tutta la passione che ha in corpo, canta con una voce splendida, canta così bene da far scendere le lacrime sui volti di chi prima la derideva. Susan ha una voce celestiale, cristallina, potente. La standing ovation parte spontanea, si vedono volti commossi e ragazzine in delirio. Tre minuti e mezzo di voce incredibile, indescrivibile in realtà: va solo amata. Una voce così non la si ascolta facilmente. Susan termina il brano. Aver assistito a quest’esibizione è stato per tutti un vero privilegio. I tre giudici non hanno parole se non l’unanime “sì” che le permette di passare il turno per sperare di vincere l’ingente premio in denaro della competizione canora. Lei ringrazia tutti, ancora non capisce cosa le stia succedendo intorno, è emozionata e, nella sua modestia, si commuove. Il video dell’esibizione finisce su internet. In un modo o nell’altro, le visualizzazioni toccano quota 100 milioni. Il video dell’insediamento di Obama aveva toccato quota 18 milioni. Quella di Susan Boyle è una fama planetaria, assolutamente meritata: provare per credere. E’ vivamente consigliata a tutti una dose di Susan Boyle, ovvero tre minuti di Paradiso intravisto ad occhi chiusi. Chi non l’avesse già vista, può contribuire ad aumentare il numero di visualizzazioni del video in cui si scopre come un orchetto inguardabile ha una voce a cui nemmeno Ulisse resisterebbe.

 

 
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