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Ahmadinejad alla Sapienza? perchè no in fondo... |
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Scritto da Andrea Lo Bello
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venerdì 30 maggio 2008 |
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Non che la cosa ci tranquillizzi al 100%, ma fortunatamente stanno già arrivando dalla Sapienza assicurazioni che non verrà esaudita la richiesta di Mahmud Ahmadinejad di tenere una “lezione” nell’ateneo. Sotto certi aspetti però, ascoltarlo sarebbe stato quasi interessante. Chissà di cosa avrebbe parlato.Di sicuro il leader iraniano non aveva in mente di dire che la pulizia etnica degli italiani da parte del regime titino c’è stata davvero (si sa, i negazionisti gli sono simpatici a prescindere) e fin qui siamo tranquilli. Attenzione però, la lista degli argomenti sconvenienti non è certo finita qui. A Roma dal 3 al 5 giugno per il vertice FAO, il Presidente iraniano ha anche chiesto di essere ricevuto in Vaticano. Forse aveva in mente per Benedetto XVI anche una domandina su quali siano le cose che dentro l’Università di Roma non si possono assolutamente dire. Tanto per cominciare, nessuna tiritera sulla convivenza nella società di valori laici e valori cristiani. Va bene, anche qui forse non c’era pericolo, a ben vedere. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 03 giugno 2008 )
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Scontri e violenza alla Sapienza di Roma |
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Scritto da CRISTIAN ALICATA
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mercoledì 28 maggio 2008 |
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La rissa soppiata ieri alla Sapienza tra militanti di Forza Nuova e studenti del collettivo di sinistra, in via De Lollis è l'ennesimo episodio di violenza perpetrato all'interno del primo ateneo romano. Da molto tempo ormai La Sapienza è sempre più schiava di alcuni "gruppuscoli" di studenti che si arrogano il diritto di decidire, cosa si possa o non possa fare, all'interno dell'università, il tutto condito con ripetuti atti di violenza verso coloro che vengono reputati nemici e indesiderati. Quello che è successo ieri nei pressi della Sapienza è intollerabile, da sempre i "veri studenti" si sono posti contro ogni forma di integralismo e intolleranza, auspicando anche che i responsabili di aggressioni vengano perseguiti. Resta comunque grave il problema, è assurdo che, in un Università libera e centro intellettuale esistano delle vere e proprie zone franche dove la democrazia e la libertà di pensiero sono ormai un utopia e dove non viene più garantita, a tutti, la possibilità di manifestazione e organizzare iniziative culturali . E’ triste infatti dover constatare come l'ateneo romano sia schiavo dell'azione intimidatoria dei collettivi e tutto ciò è tutt’altro che episodico e anche se conquista le prime pagine della grande stampa solo nelle occasioni importanti, come per la mancata visita del Papa o per scontri particolarmente violenti, c'è da dire che questo è un problema giornaliero, vissuto da molti studenti che voglio fare politica all'interno della Sapienza, intimidazioni e atti d'intolleranza si verificano ogni qual volta qulcuno cerca di esperimere un concetto diverso da quelli dei collettivi. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 maggio 2008 )
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L'ennesimo paradosso della sinistra, niente sicurezza nei cantieri CGIL |
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Scritto da Paolo Quadrozzi
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lunedì 26 maggio 2008 |
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Nel quotidiano mare magnum dell’informazione nostrana, in cui si rischia spesso di perdersi, naufragando sullo scoglio del gossip o della cronaca sportiva, abbiamo oggi scelto di dar spazio ad un’inchiesta giornalistica svolta da tre studenti milanesi della Scuola di giornalismo della Cattolica. Un servizio importante per due aspetti: il primo riguarda il contenuto stesso dell’inchiesta, la quale tocca il delicato tema della sicurezza nel mondo del lavoro, al centro del dibattito politico e giuridico; il secondo si riferisce ai realizzatori dell’inchiesta: Nicola Palma, Andrea Sceresini e Francesco Segoni. Giovanissimi studenti universitari che, armati di una semplicissima telecamera nel pieno rispetto dello stile Report, hanno confezionato un dossier su un cantiere edile milanese di proprietà della Lega cooperative dove si stanno costruendo uffici della Cgil e un pensionato universitario. “Pochi guanti, niente imbracature ma soprattutto niente caschi”, così descrive la disastrosa situazione del cantiere la voce narrante nel video diffuso on line. Alle immagini si accompagnano poi le dichiarazioni di Francesco Aresu, dirigente Fillea-Cgil, il quale scarica la responsabilità della completa inosservanza di qualsiasi norma in materia di sicurezza sul lavoro sull’Asl, sull’Ispettorato del Lavoro e sui lavoratori stessi, dimenticando completamente qualsiasi riferimento a chi gestisce il cantiere: una cooperativa facente parte del Consorzio Virgilio di Mantova, subappaltatore dell’Intercoop. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 27 maggio 2008 )
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